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Volterra

Volterra“Città del vento”: la chiamano così Volterra, perché se ne sta in alto su rilievi collinari che separano le valli del Cecina e dell'Era. Circondata dalle Balze, impressionanti voragini create dal franare dei terreni sabbiosi e argillosi delle pendici collinari nord-occidentali, colpisce per il suo volto di pietra semplice e monocromo...



twilight newmoon volterraDivenuta famosa a livello mondiale nel 2009 come set cinematografico, vi sono state girate alcune scene della saga di film "Twilight", rendendo Volterra meta ambita anche da quella fascia di giovanissimi che spesso non visitano borghi storici. Grazie a questo film, Volterra è rapidamente divenuta una meta "cult" per i teenagers, curiosi di rivivere gli ambienti e le location dei loro idoli.
Settimanalmente sono organizzati tour sulle tracce degli eventi raccontati nel film.
Soggiornare in un Agriturismo a Volterra è la soluzione ottimale per visitare i luoghi della storia di Edward e Bella e farsi catturare dal pathos della città dei Volturi...

Palazzo dei Priori

Porta di VolterraInnalzato nella prima metà del XIII secolo, è tra i più antichi palazzi comunali della regione; l'elegante prospetto è arricchito da bifore e da stemmi e maioliche dei commissari della repubblica fiorentina, la torre ha un duplice giro di merli. Di fronte, è il Palazzo pretorio del XIII secolo (restaurato in epoca successiva), con l'elegante prospetto ritmato da monofore e bifore; fa parte del complesso la torre del Podestà, con una mensola adorna delia scultura detta 'il porcellino'.

Duomo

Edificio romanico del XII secolo (ampliato nel XIII), ha nella facciata un notevole portale ed elementi decorativi di chiara derivazione pisana. L'interno denota interventi cinquecenteschi e presenta un ricco soffitto a cassettoni. Da ammirare sulla parte interna della facciata il paliotto d'altare romanico. L'interno conserva splendide opere d'arte fra cui: Deposizione, straordinario gruppo scultoreo in legno policromo del XIII secolo; l'arca di Sant'Ottaviano di Raffaele Cioli (1522); il ciborio in marmo e angeli reggi-candelabro di Mino da Fiesole all'altare maggiore; l'Arrivo dei magi (1479), affresco di Benozzo Gozzoli nella cappella dell'Addolorata.

Battistero

La costruzione a pianta ottagonale sorge davanti al duomo e si caratterizza per la bicromia delle fasce ornamentali e per il bel portale romanico. All'interno, il fonte battesimale del Sansovino (inizio del
XVI secolo), l'altare decorato da Mino da Fiesole e un cippo etrusco adibito ad acquasantiera.

Museo diocesano d'Arte sacra

Detto anche museo dell'Opera del duomo, conserva importanti opere provenienti dalla cattedrale e da altre chiese cittadine, tra cui: croce su tavola del XIII secolo; busto di San Lino di Andrea della Robbia; busto di Sant'Ottaviano, pregevole opera in argento cesellato di Antonio Pollaiolo; diverse oreficerie sacre, tra le quali il busto reliquiario di San Vittore (XIV secolo); un tabernacolo miniato, corali, arredi sacri, un Crocifìsso attribuito al Giambologna in bronzo dorato, e Madonna e santi di Rosso Fiorentino.

Quadrivio dei Buomparenti

L'incrocio tra via Roma e via Ricciarelli è chiamato quadrivio - o incrociato - dei Buomparenti. È uno degli angoli più evocativi del centro medievale volterrano. Qui sorgono la duecentesca casa-torre dei Buomparenti e altri antichi edifici e torri collegati da cavalcavia.

Palazzo Solaini

Elegante edificio del '500 nato da un progetto attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio, che è intervenuto sulle case-torri medievali della famiglia Minucci. Interessanti gli interni, nei quali è allestita la Pinacoteca e Museo civico. Delle collezioni di pittura (sec. XII-XVIII) fanno parte opere di Taddeo di Bartolo, Benvenuto di Giovanni, Domenico Ghirlandaio, Luca Signorelli, Rosso Fiorentino. A queste si affiancano sculture medievali e rinascimentali, monete coniate a Volterra nel XII-XIV secolo e un medagliere.

San Michele Arcangelo

Proseguendo lungo via dei Sarti si raggiunge lo slargo della piazzetta San Michele, dove prospetta la chiesa di San Michele Arcangelo. Lo stile architettonico e, soprattutto, la facciata richiamano i tratti delle costruzioni romanico pisane. L'interno, cui si accede per un alto portale, fu modificato nel XIX secolo. È a navata unica e conserva un Angelo custode del Pomarancio, un dipinto di Carlo Maratta e una terracotta di scuola dei della Robbia.

L'alabastro a Volterra

Alabastro_VolterraGià gli etruschi usavano questa pietra trasparente per costruire sarcofagi e urne cinerarie. A Volterra si lavora l'alabastro gessoso (solfato di calcio idrato), abbondante nei giacimenti di Castellina Marittima. Per la sua morbidezza, si presta a essere facilmente lavorato e pertanto consente di riprodurre minuti dettagli decorativi e particolari del volto umano. Oggi le botteghe artigiane, situate nel centro storico, non sono numerose, e la tradizione alabastrina è affidata ai pochi artigiani ancora in attività.

Casa-torre Toscano

Sulla piazzetta San Michele affaccia anche la casa-torre Toscano; tra le più interessanti di Volterra comprende una torre duecentesca con rivestimento a bugnato e una dimora del XIV secolo. Altri esempi significativi di case torri medievali sono visibili nella via Matteotti, dove è anche il palazzo Maffei, costruito nel XVI secolo.

Teatro romano

Da piazza San Michele si segue via Guarnacci che, scendendo, conduce a porta Fiorentina. A destra della porta si vede il bastione mediceo, a sinistra gli importanti resti del teatro romano, la cui fondazione risale al periodo imperiale (fine del I secolo a.C). Ben conservati la cavea e lo spazio scenico, sul quale si leva un bel portico con colonne corinzie. Nell'area del portico fu poi inserito un edificio termale, di cui sono stati ritrovati cospicui resti.

Museo Guarnacci

È uno dei più importanti musei etruschi d'Italia. Le sue raccolte nascono dall'opera svolta da Mario Guarnacci, archeologo volterrano del XVIII secolo, che ampliò un'esistente collezione di urne cinerarie. I molti reperti offrono un significativo e suggestivo spaccato della civiltà e dell'arte del popolo etrusco. Tra le opere di maggior valore, si ricordano la celebre urna degli Sposi* (sec. I a.C.) e la splendida statuetta nota come Ombra della sera* risalente al II sec. a.C.

Volterra_fortezza

Fortezza

Presso la porta a Selci si trovano la fortezza e il parco archeologico Fiumi. La poderosa fortezza - ora penitenziario - fu eretta dal duca di Atene (sec. XIV) e fu affiancata in età medicea da una rocca a pianta quadrata. Il mastio costituisce la parte più alta della rocca Nuova (sec. XV). La trecentesca rocca Vecchia, di forma trapezoidale, ha una torre centrale.
Parco archeologico Fiumi
Situato di fronte alla rocca Nuova, è un verde spazio pubblico che occupa il sito dell'acropoli etrusca. Comprende un'area archeologica con resti di strutture etrusche, romane e medievali; i più interessanti riguardano una piscina augustea con templi del II e III secolo a.C.
DINTORNI
Sulla strada del ritorno alla nostra casa Vacanze o al vostro agriturismo a Volterra, potete fermarvi per una piacevole sosta in uno di questi centri di sicuro interesse:

Montecatini Val di Cecina

Il borgo è disposto sulle alture della vai di Cecina e conserva tracce del centro medievale; da vedere i resti della rocca, la parrocchiale romani-co-gotica di San Biagio e il Palazzo pretorio. Tutt'intorno sono visibili gli affioramenti di rocce eruttive che hanno contribuito alla formazione dei giacimenti di rame. La miniera di rame, dalla quale prese l'avvio il complesso industriale della Montecatini, è un significativo esempio di archeologia industriale.

Pomarance

Antico insediamento di impianto medievale con una parte moderna, sorge lungo la strada che da Volterra porta a Massa Marittima , passando per le Colline Metallifere. La località è nota per aver dato i natali al pittore e architetto Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio (1552-1626); con identico soprannome è talvolta indicato anche Niccolò Cir-cignani (1516-96), un altro pittore nativo del luogo. Degne di nota le tre porte medievali; la piazzetta di San Dalmazio; il Palazzo pubblico (sec. XIV) con stemmi in facciata; la parrocchiale di San Giovanni Battista, in parte medievale, che custodisce opere del Pomarancio (sec. XVI-XVII); la casa Mugnaini-Ricci (sec. XIII) e altri edifici del XVI secolo.

Larderello

Frazione di Pomarance, Larde-rello sorge ai margini della cosiddetta 'valle del Diavolo', che, con i suoi 'lagoni' di fango ribollente di soffioni boraciferi, è uno dei più fantascientifici paesaggi italiani. Nel primo '800 il francese Frangois-Jacques De Larderei dette inizio all'estrazione del boro, e oggi i vapori che fuoriescono dai 'lagoni' sono convogliati in centrali geotermiche e geotermoelettriche, e costituiscono una risorsa energetica facilmente utilizzabile e poco inquinante. Il paesaggio circostante è caratterizzato dalle enormi torri di raffreddamento e dal sistema di tubi che convoglia i vapori. A Larderello si trova il Museo della Geotermia, nel quale sono ordinate documentazioni relative allo sfruttamento dei soffioni, alla scoperta dell'acido borico e alle moderne tecnologie impiegate nella geotermia. Nel centro abitato si segnalano il palazzo De Larderei e la moderna chiesa progettata da Giovanni Michelucci. Nei dintorni merita una visita l'antico borgo di Montecerboli.


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